Da qualche anno, tramite l’Associazione Quinta Parete di Verona, ho il piacere di organizzare e curare la Rassegna dei Maestri Intarsiatori Lignei. Carletto Cantoni è tra i protagonisti assoluti di questo progetto espositivo che, giunto alla sua decima edizione, ha permesso la conoscenza della tarsia contemporanea a decine di migliaia di persone, stupite di ammirare il tripudio di una tecnica rinascimentale nella sua tendenza moderna. Valorizzando le basi di attento conoscitore della tarsia quattrocentesca – con lo studio di precursori come fra Giovanni da Verona e i Canozi da Lendinara – Cantoni è interprete capace di narrare sia i valori del passato che gli stimoli e gli accadimenti contemporanei. Egli sceglie la difficile via dell’utilizzo di legno di sola colorazione naturale dal quale enfatizza venature e tipicità: non ci sono tempere, oli, acrilici, smalti, acquerelli, non si trovano altri colori, se non quelli del legno, reperito con meticolosità in ogni parte del mondo. La sua arte è la pienezza del messaggio che la Rassegna si pone obiettivo: con la tarsia si possono raccontare le stesse sensazioni della pittura. Trovano così spazio, tassello su tassello, paesaggi, scene bucoliche, nature morte, forme riconoscibili e scomposte come pure figure umane e palazzi che possono essere talvolta riconoscibili o altre volte dissolti in prospettive audaci. Non mancano opere intense: denuncia sociale, attentati, calamità naturali come pure profondi e toccanti momenti di spiritualità di cui la “Via Crucis”, che dona anima e poesia a questa nuova esposizione, ne è eccellente testimonianza.
Attirerò tutti a me. La via crucis a intarsio di Carletto Cantoni