Quinta Parete

Noi tra di voi

A Villa Albertini ecco il grande teatro con dieci spettacoli

di Camilla Madinelli, su L’Arena di Verona del 14 febbraio 2015

Stasera si rialza il sipario dopo decenni con i 3 atti di Gino Rocca

S’intitola «ScenArbizzano» la rassegna teatrale che inizia oggi nella sala comunale nel cortile di Villa Albertini. 
Erano decenni che a Negrar, anche per l’assenza di spazi al chiuso di una certa capienza, non si vedeva uno spettacolo teatrale. La rassegna è organizzata dall’associazione «Quinta Parete» presieduta da Federico Martinelli, gode del patrocinio dell’assessorato alla cultura e si propone di diventare un appuntamento fisso in inverno. 
«Questa rassegna ad Arbizzano nasce per un’esigenza ultradecennale di proporre eventi culturali a Negrar», precisa Martinelli, direttore artistico della rassegna. «Il comune più importante della Valpolicella e uno dei più popolati della provincia, era privo di una rassegna invernale. Una mancanza che intendiamo colmare con questo primo cartellone che raccoglie 10 spettacoli tra le recenti produzioni di compagnie professioniste e amatoriali del territorio». 
In calendario ci sono una serie di spettacoli tanto divertenti e leggeri quanto più impegnativi e accattivanti per chi ama le drammaturgie di spessore. Inoltre, due produzioni sono riservate ai bambini, le domeniche 8 e 22 marzo. «Per accogliere i gusti di un ampio pubblico, la rassegna abbraccia l’arte del teatro a 360 gradi» spiega Martinelli «dal teatro classico a quello del Novecento o di narrazione. Inoltre, «Quinta Parete» applica prezzi popolari con ingresso omaggio per ragazzi fino a 13 anni. 
Gli spettacoli iniziano sabato alle 20.45, la domenica alle 16.45. Sabato 14 e domenica 15 febbraio si parte con «Veci, imbriaghi e foresti», tre atti di Gino Rocca, con la compagnia G.T.V. Niù. Quindi si prosegue con: «Stretti legami» di Matteo Cristani, progetto Attori & Attori, regia di Andrea de Manincor (21 e 22 febbraio); «In panne» da Dürrenmatt, G.T.V. Niù, regia di Andrea Pellizzari (28 febbraio e primo marzo); «Vite parallele» di Adriano Bonfanti, C.T. Trixtragos, regia di Stefano Carrera (7 marzo); «Le morbinose» di Goldoni, G.T.V. Niù, regia di Cristina Fasoli (14 marzo); «Storie de ‘na ‘olta» di Giovanna Gianesin con Teatro Scientifico-Laboratorio (15 marzo); «Le nozze di Figaro» da De Beaumarchais, G.A.D. Renato Simoni, regia di Maurizio Ravazzin (21 marzo); «Variazioni enigmatiche» di Schmitt, Estravagario, regia di Gelmetti e Scartezzoni (28 e 29 marzo). Per prenotazioni: 349 6171250.C.M. 

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Abbiamo abbattuto la “nostra” quarta parete: non vogliamo nessun tipo di barriera impenetrabile tra il pubblico e il proscenio sul quale ci muoviamo. Così, a definire il confine culturale tra noi e il mondo del teatro – di tutto il teatro, ma anche del più ampio settore della cultura – immaginiamo solo una quinta parete. La parete che non c’è! Quella parete che limita la nascita di nuovi progetti, di nuove idee, di nuovi slanci…quella parete che limita la comunicazione e la diffusione degli eventi nel tessuto della città. Proprio come in un teatro antico, aperto a tutti e da ogni lato, un teatro con un palcoscenico circolare dove gli spettatori possano essere ancora più vicine agli attori, agli autori… agli artisti . E noi tra di loro, a promuovere e organizzare eventi che arricchiscano lo spazio culturale della città, a creare opportunità per artisti e nuovi talenti per esibirsi, per far valere la loro arte. E noi tra di Voi con un gruppo di esperti e appassionati ma anche di giovani intraprendenti, perché l’arte e la cultura possano far parte della vita di tutti i giorni.


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