Quinta Parete

Noi tra di voi

L’anima della natura nelle opere di Albertini

Il 18 aprile sarà inaugurata, presso la Galleria d’arte L’Incontro di Via 4 novembre la nuova mostra del pittore veronese Alessandro Albertini (dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30- sino al 30 aprile).
L’attività prosegue in maniera incessante anche grazie alla sorprendente grinta della direttrice artistica e proprietaria Loreta Biscardo e dopo aver ospitato la mostra dell’artista fiorentino Giuliano Panieri (di cui via abbiamo recentemente parlato n.d.r.) che ha riscontrato ampi consensi sia di critica che di pubblico, la galleria dedica la sua sala ad Albertini, nato a San Bonifacio nel 1953 e fondatore del gruppo “Pittori della Lessinia”.
Il gruppo si caratterizza, sin da subito per la decisione e convinzione (impressionista) di dipingere esclusivamente “en plein air”, ossia all’aria aperta, abbandonando lo studio e la costruzione artificiale a favore dell’istantaneo.
Venticinque opere, tutte realizzate in questi ultimi anni, testimonieranno la passione di Albertini per i paesaggi, in particolare per quelli della Lessinia alla quale è affettivamente legato e per quelli della pianura veronese.
In realtà ci sarà anche un omaggio alla Toscana, meta di vacanze e luogo d’ispirazione.
Ogni tavola ha una sua storia: il supporto difatti non è ricavato da un pezzo di compensato “nuovo” ma dal riciclo di materiale vissuto, sia esso la schiena di un armadio piuttosto che il fondo di un cassetto.
Anche le tele hanno una loro storia e derivano dal riutilizzo di vecchie tovaglie o lenzuoli, appositamente restaurati con colla di coniglio e gesso, per garantire la conservazione nel tempo.
Una tavolozza, quella di Albertini che predilige il verde, il giallo, il blu e il viola in un’armonia cromatica che restituisce la pace e la quiete dei paesaggi incontaminati della natura.
Una visione del paesaggi che, con occhio attento e pienezza compositiva, restituisce luce, energia, calore e gioia in un vasto panorama che sembra aprirsi, dal punto di vista del pittore, in questo caso degno del titolo di artista, ad od orizzonti vasti e luminosi.
Una tavolozza dove l’attento accostamento dei colori non è mai contrastante e casuale, nemmeno quando, nelle belle varietà di marrone delle tavole utilizzate, traspare il legno, elemento della natura e di ogni paesaggio: anima e vita delle opere di Albertini.


Prossimi Appuntamenti

09

Ago

2019

    L’uomo che piantava gli alberi

  • Luogo: Avesa, Verona - Villa Scopoli
  • Curatore: Teatro Impiria

Uno spettacolo che parla alle corde dell’anima. L’amore per la natura e per un futuro migliore attraverso parole che donano sentimenti di pace e serenità.FacebookTwitteremail

10

Ago

2019

    Dove vai tutta nuda?

  • Luogo: Arbizzano, Negrar - Villa Albertini
  • Curatore: I tre pantaloni

Uno spettacolo avvincente, tratto da Feydeau. Il ritmo, gli incastri e i canoni del vaudeville per una commedia tutta da ridere. Un tuffo spensierato nei malintesi, negli equivoci e negli incastri di una trama fitta di colpi di scena.FacebookTwitteremail

18

Ago

2019

    Un curioso accidente

  • Luogo: Arbizzano, Negrar - Villa Albertini
  • Curatore: La Bottega Teatro

Un capolavoro di Carlo Goldoni. Un tuffo aggraziato in una commedia dal sapore universale, uno spaccato sulla società del 1600 che … più di tanto non è cambiata rispetto a oggi.FacebookTwitteremail

23

Ago

2019

    L’osto de Verona

  • Luogo: Avesa, Verona - Villa Scopoli
  • Curatore: Guido Ruzzenenti

Verona, negli anni delle cosiddette Pasque Veronesi. La Serenissima e l’invasione napoleonica. Tutto raccontato dalla penna di un oste del 1700 che scrisse gli accadimenti di quegli anni in un prezioso documento storico.FacebookTwitteremail

Noi tra di Voi!

Abbiamo abbattuto la “nostra” quarta parete: non vogliamo nessun tipo di barriera impenetrabile tra il pubblico e il proscenio sul quale ci muoviamo. Così, a definire il confine culturale tra noi e il mondo del teatro – di tutto il teatro, ma anche del più ampio settore della cultura – immaginiamo solo una quinta parete. La parete che non c’è! Quella parete che limita la nascita di nuovi progetti, di nuove idee, di nuovi slanci…quella parete che limita la comunicazione e la diffusione degli eventi nel tessuto della città. Proprio come in un teatro antico, aperto a tutti e da ogni lato, un teatro con un palcoscenico circolare dove gli spettatori possano essere ancora più vicine agli attori, agli autori… agli artisti . E noi tra di loro, a promuovere e organizzare eventi che arricchiscano lo spazio culturale della città, a creare opportunità per artisti e nuovi talenti per esibirsi, per far valere la loro arte. E noi tra di Voi con un gruppo di esperti e appassionati ma anche di giovani intraprendenti, perché l’arte e la cultura possano far parte della vita di tutti i giorni.


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