Quinta Parete

Noi tra di voi

Scatti, appunti e suoni di viaggi La Valpolicella e la «multi arte»

RASSEGNE. Quinta Parete organizza mostre, incontri e altro a Verona

L’Arena, sabato 03 settembre 2016 PROVINCIA, pagina 29

Dal teatro alla fotografia e alla poesia, il passo è breve per l’associazione culturale Quinta Paret», guidata da Federico Martinelli di Arbizzano. Dopo il successo ottenuto ad agosto delle rappresentazioni teatrali all’aperto a villa Albertini, nel parco secolare, Martinelli e il suo gruppo ora sono impegnati a Verona nella terza edizione della mostra fotografica collettiva «Impronte: scatti, appunti e suoni di viaggio».La mostra, che è stata allestita nella sala Birolli, con il patrocinio del Comune di Verona, è aperta fino a domenica 11 settembre, tutti i giorni, dalle 16 alle 22, a ingresso libero.L’esposizione artistica, inoltre, prevede una serie di incontri culturali di vario genere, sempre a ingresso libero, aperti al pubblico degli appassionati della Valpolicella, oltre che della città.Domani, alle 19, verrà presentata la nuova silloge poetica di Anna Bellini, scrittrice e pittrice valpolicellese d’adozione, dal titolo «Di me stessa musa». L’incontro sarà introdotto dal cantautore Marco Ongaro. «Nel percorso di Anna Bellini le muse sono state Picasso, il blues, l’eros», anticipa Ongaro. «Ora il soffio ispiratore, la linfa magica è lei stessa, giunta alla propria sorgente creativa».La mostra fotografica in sala Birolli è un’idea di Martinelli ed è ideata da «Quinta Parete». La direzione artistica però, per quanto riguarda tutti gli eventi collaterali, è seguita anche da Stefano Campostrini e da Michele Fontana.«La mostra sul tema del viaggio, è intesa come una manifestazione multiculturale a tutto tondo», sottolinea Federico Martinelli. «Essa infatti sarà composta da dibattiti, da concerti, da presentazioni di libri, da serate di meditazione e anche da proiezioni fotografiche. Abbiamo voluto che vi fossero artisti ed autori con una formazione culturale ed esperienze di vita completamente diverse le une dalle altre, per raccontare il fascino proprio della diversità di idee, delle opinioni e delle prospettive. Questo per noi è il viaggio: se nelle fotografie è espresso dalle bellezze e dalle contraddizioni che sono presenti nei nostri paesaggi e delle nostre architetture, il viaggio raccontato dagli artisti e dei relatori è quello che parla della multiculturalità».

di Camilla Madinelli

 

 


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10

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Verona, negli anni delle cosiddette Pasque Veronesi. La Serenissima e l’invasione napoleonica. Tutto raccontato dalla penna di un oste del 1700 che scrisse gli accadimenti di quegli anni in un prezioso documento storico.FacebookTwitteremail

Noi tra di Voi!

Abbiamo abbattuto la “nostra” quarta parete: non vogliamo nessun tipo di barriera impenetrabile tra il pubblico e il proscenio sul quale ci muoviamo. Così, a definire il confine culturale tra noi e il mondo del teatro – di tutto il teatro, ma anche del più ampio settore della cultura – immaginiamo solo una quinta parete. La parete che non c’è! Quella parete che limita la nascita di nuovi progetti, di nuove idee, di nuovi slanci…quella parete che limita la comunicazione e la diffusione degli eventi nel tessuto della città. Proprio come in un teatro antico, aperto a tutti e da ogni lato, un teatro con un palcoscenico circolare dove gli spettatori possano essere ancora più vicine agli attori, agli autori… agli artisti . E noi tra di loro, a promuovere e organizzare eventi che arricchiscano lo spazio culturale della città, a creare opportunità per artisti e nuovi talenti per esibirsi, per far valere la loro arte. E noi tra di Voi con un gruppo di esperti e appassionati ma anche di giovani intraprendenti, perché l’arte e la cultura possano far parte della vita di tutti i giorni.


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