Quinta Parete

Noi tra di voi

Tappeti, argenti, comò all’asta per solidarietà

Iniziativa di Quinta Parete a favore di Uildm e per i malati oncologici. Esposizione aperta dalle 10.00

 

L’Arena, venerdì 09 dicembre 2016 CRONACA, pagina 15

 

Un allestimento di oltre quindici ore, quaranta volontari al lavoro e alcuni pezzi d’arte di grande pregio. Così da ieri nella sala Bouvette della Gran Guardia è tornata la Grande asta pubblica di beneficenza, ideata dall’Associazione culturale QuintaParete, insieme a Pietro Casagrande Onlus e Uildm Verona. L’asta prosegue ancora fino a domenica: da questa mattina alle 10 è possibile prendere visione delle opere, dalle 16 alle 23 si tiene l’asta.«Si tratta di un evento che ha richiesto un anno di lavoro», spiega l’organizzatore Federico Martinelli. «Ma il risultato è davvero buono: nell’allestimento si possono trovare quadri, almeno 500 tappeti persiani, Sheffield, ceramiche, vetri di Murano, mobili vintage e tanto altro ancora. C’è stata una grande partecipazione di mercanti e collezionisti, alcuni amici, altri, persone o importanti ditte che hanno messo a disposizione merce e prodotti rari a prezzi di realizzo». Il colpo d’occhio, per chi farà tappa alla Gran Guardia, è notevole: pare di entrare in un palazzo antico o una dimora di lusso, dove tappeti, vasellame, divani, soprammobili, argenti e vetri concorrono a rendere più bella l’atmosfera. «Alcune sculture di Rabarama, Berlingeri e qualche tela di Beraldo spiccano, dando un tocco di modernità a un allestimento di gusto classico», spiega ancora Martinelli. «Ma, alle pareti, risaltano i grandi veronesi illustri: Zoppi, Albertini, Consolaro, Levi, Lebrecht, rimandandoci indietro al secolo scorso. Ci sono anche le opere di Ulderico Marotto e di Vittorio Carradore, protagoniste, di recente, di due importanti mostre antologiche proprio alla Gran Guardia». E poi ci sono alcuni mobili di alto artigianato realizzati da Bruno Vicentini, intagliatore di Bovolone, che ha creato straordinarie copie di alcuni pezzi conservati a Stupinigi o Versaille: vedi la ribalta stile Piffetti del 1723, commissionata da Carlo Emanuele III o il comò stile Maggiolini, uno dei migliori maestri ebanisti intarsiatori lombardi dell’800. «Spazio quindi all’arte, ma in tal caso arte per fare del bene», conclude Martinelli. «Uildm Verona deve acquistare un nuovo pulmino per il trasporto scolastico e ospedaliero dei suoi assistiti e Pietro Casagrande Onlus, in accordo con il primario di Oncologia di Borgo Roma, è impegnata nel finanziamento del servizio di psicologia.

di Alessandra Galetto

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Noi tra di Voi!

Abbiamo abbattuto la “nostra” quarta parete: non vogliamo nessun tipo di barriera impenetrabile tra il pubblico e il proscenio sul quale ci muoviamo. Così, a definire il confine culturale tra noi e il mondo del teatro – di tutto il teatro, ma anche del più ampio settore della cultura – immaginiamo solo una quinta parete. La parete che non c’è! Quella parete che limita la nascita di nuovi progetti, di nuove idee, di nuovi slanci…quella parete che limita la comunicazione e la diffusione degli eventi nel tessuto della città. Proprio come in un teatro antico, aperto a tutti e da ogni lato, un teatro con un palcoscenico circolare dove gli spettatori possano essere ancora più vicine agli attori, agli autori… agli artisti . E noi tra di loro, a promuovere e organizzare eventi che arricchiscano lo spazio culturale della città, a creare opportunità per artisti e nuovi talenti per esibirsi, per far valere la loro arte. E noi tra di Voi con un gruppo di esperti e appassionati ma anche di giovani intraprendenti, perché l’arte e la cultura possano far parte della vita di tutti i giorni.


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